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Proteggersi d'estate: sotto questo sole!

di: Dr.ssa Maria Cristina Luvarà

 

Durante l’estate è desiderio comune che il sole lasci delle tracce di colore sul nostro corpo. Ma, attenzione: proteggere la pelle è uno dei messaggi più̀ importanti che risuona in questo periodo!

Parliamo della radiazione solare. 

Il sole è una fonte luminosa che emette un ampio spettro di radiazione elettromagnetica della quale, però, l’occhio umano percepisce solo una parte, quella visibile. Lo spettro di luce visibile non è altro che l’insieme dei colori che è possibile ammirare nell’arcobaleno. Eccezione fatta per gli UVC, bloccati dallo strato di ozono, tutte le restanti radiazioni - gli UVA, gli UVB, il visibile e gli infrarossi - arrivano sulla Terra e di conseguenza interagiscono con la nostra pelle. Gli infrarossi penetrano più̀ in profondità̀ e gli UVB penetrano meno di tutti.

La pelle come si protegge da queste radiazioni? 

Per proteggersi la nostra pelle mette in atto una serie di meccanismi di difesa: aumenta il suo spessore cutaneo e libera e sintetizza melanina per formare uno scudo di protezione. Se da un lato l'interazione tra la luce solare e la pelle è fondamentale, ad esempio per la sintesi di vitamina D e per stimolare la produzione di ormoni che regolano il ciclo del sonno-veglia, dall'altro può̀ causare effetti collaterali, che si manifestano in seguito a un danno diretto o indiretto dei raggi solari.

Quali sono le differenze? 

Il primo segnale che è possibile osservare sulla pelle in seguito al danno acuto è l'arrossamento, un eritema localizzato su tutte le aree foto-esposte. Successivamente, il colore della pelle cambia, si abbronza, in seguito alla liberazione di melanina. Infine, la pelle inizia a ispessirsi. Il danno cronico è quello di piccola entità̀ rispetto al precedente ma sistematicamente reiterato nel tempo.

Gli UVA, pur avendo un carico di energia inferiore rispetto agli UVB, sono in grado di penetrare più̀ in profondità̀ nella cute, fino al derma papillare e attraverso un danno indiretto, simile a quello appena spiegato, inducono il photoaging, l'immunosoppressione e la foto-carcinogenesi. Quest’ultima clinicamente si manifesta con: secchezza cutanea, chiazze brunastre al dorso delle mani, avambracci, volto e dorso, rughe marcatamente profonde, marcata lassità̀ cutanea e macchie color porpora. Invece, per quanto riguarda l'immunosoppressione, ovvero l'abbassamento delle difese immunitarie, una conseguenza molto comune è l'herpes labiale, che sistematicamente si manifesta in alcuni soggetti durante l'estate. L'immunosoppressione oltre a favorire le infezioni virali cutanee abbassa anche il livello di sorveglianza sullo sviluppo di cellule tumorali che, a questo punto, possono svilupparsi e replicarsi, favorendo l'insorgenza dei tumori della pelle.

Quali sono i consigli e le raccomandazioni da seguire? 

Esporsi correttamente al sole evitando di farlo durante le ore centrali della giornata, applicare sulla pelle un filtro a largo spettro con SPF50, indossare tessuti specializzati in grado di proteggere la pelle.

Anche i capelli vanno protetti? 

Si, protezione anche per i capelli! Perché́ la prolungata esposizione al sole può̀ indurre i nostri capelli a sfibrarsi e a rovinarsi.

Ecco quindi i cinque errori più̀ comuni che è bene evitare:

  1. Lasciare sale e cloro sui capelli, elementi molto nocivi perché́ potrebbero impoverirli e sbiadirli;
  2. Usare degli shampoo generici. Sono da preferirsi invece quelli con sostanze specifiche che possano proteggere dagli effetti dei raggi UVA/UVB;
  3. Dimenticarsi la maschera ristrutturante;
  4. Non usare i cappelli;
  5. Non usare molto spesso il phon, che può̀ essere utilissimo a rimuovere l’umidità.